DesignTaleStudio è un progetto che esiste da sempre nella mente dei suoi fondatori, ma prende forma e nasce ufficialmente nel 2005. Una sinergia di forze creative e di persone che desiderano staccarsi dalla logica del mondo ceramico per privilegiare altri aspetti: l’evoluzione dei concetti di arte, sperimentazione e innovazione.
Sebbene sviluppi le proprie attività all’interno di un contesto aziendale, DesignTaleStudio non è una struttura chiusa tra le proprie quattro mura. A noi piace chiamarla “osmosi creativa”: tanti personaggi attraversano continuamente DesignTaleStudio lasciando una propria impronta artistica, con idee, disegni e suggerimenti. E non non c'è da stupirsi se diciamo che i contributi più interessanti vengono proprio da quelle creatività apparentemente più incongruenti e lontane dal mondo della ceramica (magari, anche dalla tua).
Del resto, è proprio la ceramica il materiale probabilmente più imprevedibile e “umano”. È il prodotto di una combinazione particolare di acqua, terra e fuoco, il cui risultato finale non è mai prevedibile e controllabile al 100%, perché il modo in cui gli elementi si combinano comporta sempre una componente di casualità. Solitamente quando la gente parla di ceramica e gres porcellanato si concentra sempre sull’aspetto tecnico, sulla performance. Noi di DesignTaleStudio invece siamo gli unici a cui interessa approfondire questo elemento di creatività imprevedibile, di sperimentazione estetica tesa a far nascere qualcosa di mai visto prima. L’elemento umano che contraddistingue le nostre lastre non tanto come semplici “prodotti”, ma come autentiche opere d’arte.
L’artigianalità
DesignTaleStudio vuole riscoprire il valore della ceramica fatta a mano, come pura espressione di creatività e sperimentazione. Il genio artistico del singolo, piuttosto che l'efficienza della linea di produzione.
La certezza di un grande gruppo
Alle spalle di DesignTaleStudio c'è il secondo gruppo ceramico europeo. Ciò significa un know-how ai massimi livelli, prodotti tecnicamente ineccepibili, e un’affidabile assistenza pre- e post-vendita.
Oltre il gres porcellanato
Nei laboratori ceramici tradizionali difficilmente si può trovare la stessa varietà di materie prime: vetro, oro, platino‚... DesignTaleStudio è sempre in cerca di quella combinazione particolare di materiali che, inventandosi spesso metodologie non convenzionali di lavorazione, può dare un nuovo carattere al gres porcellanato.
Dall’industria all’arte, e ritorno
Noi di DesignTaleStudio non abbiamo timore a parlare esplicitamente delle nostre lastre come di autentiche opere d’arte. Prodotte in tiratura limitata, esse sono il frutto del continuo desiderio di sfidare i preconcetti e creare un linguaggio nuovo e unico; di imporre le tendenze, e non di seguirle.
Hanno collaborato con DesignTaleStudio
Elio Fiorucci apre il suo famoso negozio in Galleria Passerella a Milano nel 1967. La sua moda in movimento, in evoluzione, continuamente alla ricerca di materie diverse da utilizzare, risponde pienamente alle attese dei giovani, con la sua immagine “autonoma, apolide, che rifiuta ogni confine territoriale ed ogni etichetta che possa costringerla in genere”. Negli anni ‘80 le più varie e personalizzate operazioni di marketing contribuiscono ad imporre il marchio Fiorucci come sinonimo di creatività ed invenzione nella comunicazione d’immagine.
L’attività di Michele De Lucchi riguarda soprattutto la progettazione di uffici, oggetti d’arredamento e immagini coordinate aziendali. Tra i suoi clienti figurano Olivetti, Philips, Siemens, Vitra, NTT, Deutsche Bank, Enel, Telecom Italia, Artemide, Piaggio. Già protagonista in diversi movimenti di architettura sperimentale come Cavart, Alchymia e Memphis, nel 1990 inaugura Produzione Privata, una serie di oggetti progettati e prodotti autonomamente, in serie limitate e con tecniche artigianali. Il suo lavoro è esposto nei principali musei di design europei, americani e giapponesi.
Karim Rashid è una figura di primissimo piano nel campo del design, della moda, dell‘arredamento, dell‘illuminazione e dell‘arte, e la sua poetica fa ormai parte del‘'immaginario culturale globale. Si calcola che, al momento, siano in produzione più di duemila oggetti disegnati da Rashid, presso aziende come Alessi, Georg Jensen, Umbra, Prada, Miyake e Method. Il suo lavoro fa parte della collezione permanente di quattordici musei, tra cui il MOMA.
La pittura geometrica di Peter Halley, caratterizzata da relazioni tra figure ricorrenti da lui chiamate “celle” e “prigioni”, riflette la crescente geometrizzazione degli spazi sociali in cui viviamo. Ha tenuto temporanee e installazioni in America ed Europa, e le sue opere sono esposte in musei come il Whitney Museum of American Art, il Solomon R. Guggenheim Museum e il Museo di Arte Contemporanea di Tokyo. È stato a lungo docente universitario e critico d'arte, e per dieci anni ha pubblicato l‘influente rivista di cultura indipendente index magazine.
Il lavoro di Sandra Bermudez, fotografa e videoartista originaria della Colombia, è imperniato da sempre su tematiche legate al gender e alla sessualità. In particolare, utilizzando in modo ricorrente l‘autoritratto e l‘estremizzazione del close-up, esplora il problema dell‘identità del corpo femminile nella sua dimensione privata (“Io, donna, mi guardo”) e pubblica (“Gli altri, e in particolare gli uomini, mi guardano”). Le sue opere sono state esposte in numerosi spazi del circuito artistico contemporaneo americano.
Lucio Dalla ha fatto della contaminazione tra generi il proprio credo stilistico e creativo. Musicista sempre in bilico tra pop, jazz e classica, è autore e interprete di alcune tra le canzoni più intense della storia della musica italiana. Col passare degli anni ha ampliato notevolmente il proprio raggio d'azione, cimentandosi con la composizione di opere e musiche da film, la concezione di programmi televisivi, la scrittura di racconti. Per anni ha curato a Bologna la galleria No Code, spazio di riferimento per l’arte contemporanea e d’avanguardia.
Romina Power è un’artista poliedrica che trova piena libertà di espressione solo nella molteplicità dell’espressione artistica. Dopo una lunga carriera come cantante e attrice, e dopo aver condotto alcuni programmi televisivi in prima serata per la televisione italiana, Romina ha consolidato la propria attività di pittrice, caratterizzate da uno stile vivace e deciso. Più di recente, ha scritto il suo primo lungometraggio e il libro autobiografico “Cercando mio padre”.
Dopo gli esordi come fotoreporter, Claudio Porcarelli è divenuto il fotografo dei divi per eccellenza. Le sue foto, presenti in più di seicento copertine di riviste, raccontano fin dai primi anni '90 il mondo del cinema e dello spettacolo sul set, sulla passerella e in privato. Nel 1990 vince il premio “Mamiya d'oro”. Recentemente i suoi ritratti sono stati esposti nelle mostre personali “Famosi” (Milano, 2001) e “Soul Portraits” (Venezia, 2003), da cui sono stati pubblicati i due omonimi libri.
