DesignTaleStudio, Second Life e l’architettura virtuale del metaverso: alcune riflessioni

Architettura virtuale nel metaverso

Un recente articolo di Stefano Bernuzzi per Archinfo fa il punto della situazione in merito allo stato dell’architettura e del design nel contesto virtuale di Second Life. Un articolo che ci ha fatto molto riflettere, di cui consigliamo la lettura a tutti i professionisti e appassionati di architettura.

Dopo aver raccontato di alcuni interessanti concorsi ed esperimenti svoltisi di recente, l’articolo passa in rassegna le principali opportunità e problematiche che caratterizzano attualmente il metaverso. Bernuzzi si lamenta di come siano ancora pochi gli architetti che si sono dimostrati in grado di cogliere le potenzialità di Second Life per la sperimentazione, la presentazione e il testing di soluzioni radicalmente creative e innovative; per non parlare, aggiungo io, della progettazione di ambienti virtuali destinati a “esperienze” tridimensionali che si compiono unicamente nel metaverso, e che non sono quindi simulacri e prototipi di situazioni “real life”. Altro problema, quanto visto finora difficilmente si discosta dagli archetipi e dai concetti dell’architettura reale, molto spesso basati su vincoli d’utilizzo che in realtà svaniscono nel mondo virtuale, sostituiti da altri. Eppure l’articolo non manca di evidenziare anche come, nella “Linden Economy” (che invece tanto virtuale non è), la progettazione architettonica e la realizzazione di edifici stia diventando una delle attività più richieste e remunerative, e quindi, in prospettiva, concorrenziali. In sostanza, bisogna darsi una mossa.

Alla luce di tutto questo, crediamo che per un’azienda che produce materiali per l’architettura e l’edilizia come la nostra, e in particolare per il suo laboratorio creativo votato per definizione alla ricerca e all’innovazione estetica di prodotto, sia essenziale porsi in un’ottica aperta e possibilista nei confronti dell’architettura virtuale. Dobbiamo sforzarci di uscire dalla nostra cultura tradizionalmente “materiale”, e provare a concepire il prodotto ceramico non più solo come oggetto tangibile (logica del “pallet”), ma anche come puro oggetto estetico (logica del “file”).

Abbiamo già parlato della fiducia che come Refin e DesignTaleStudio riponiamo nei confronti della “metaverse architecture” come terreno di sperimentazione creativa, prototipazione e presentazione di progetti. La mostra “Meta Design” è stata il nostro primo esperimento di impiego di lastre virtuali in ceramica e gres porcellanato per rivestimenti e pavimenti destinati a Second Life. Il nostro lavoro adesso procede, parallelamente all’evoluzione del motore di rendering del metaverso di Linden Labs: riteniamo infatti che solo dopo aver creato degli interni ed esterni finalmente convincenti sarà possibile elaborare nuove soluzioni davvero innovative e utili per l’architettura virtuale. Nei prossimi giorni vi esporremo alcune osservazioni in merito che abbiamo elaborato nel corso del nostro lavoro con Second Life, e che ci auguriamo potranno essere utili a tutti gli architetti che si stanno affacciando sui mondi virtuali.

Technorati Tags: , , , , , , , , , ,

Scrivi un commento