Pavimenti in gres porcellanato virtuale per Second Life e architetture del metaverso

Venerdì 14 Settembre 2007

Pavimenti in gres porcellanato per Second Life

Inizialmente la pavimentazione della Monslab Gallery Porto Venere, la galleria d’arte che ospita la mostra “Meta Design” di DesignTaleStudio, era realizzata in porfido, come il resto della zona Portobello di Porto Venere. Ma durante l’allestimento ci siamo detti: perché non posare delle lastre in gres porcellanato di grande formato, proprio come facciamo solitamente nei nostri progetti nel mondo reale?

Sicuramente prendere questo tipo di decisioni su Second Life è molto semplice, perché non ci sono bancali da movimentare. Le qualità tecniche del gres porcellanato (robustezza, resistenza agli acidi e al gelo, scarsa capacità di assorbimento, pulibilità…) chiaramente perdono senso in un ambiente virtuale, e l’unico criterio di valutazione diventa quello della piacevolezza estetica. Come si fa pertanto a far “uscire” le lastre in modo visivamente convincente e fedele all’originale? Dopo aver effettuato alcune prove con le collezioni della nostra casa madre Refin di stile moderno, quelle che solitamente affianchiamo alle lastre DesignTaleStudio, abbiamo scelto le Velvet Ground Grafite. Sono lastre di grande formato opache di colore scuro, che quindi esaltano la luminosità delle opere esposte e creano discontinuità con l’ambiente esterno, in modo tale da marcare visivamente la soglia d’ingresso nella galleria, che non prevede porte.

Tecnicamente la prima soluzione che abbiamo tentato è stato di ripetere più volte l’immagine di una lastra singola importata come texture, ma ci siamo accorti che con il motore di rendering di Second Life non si riesce a gestire in modo soddisfacente la stonalizzazione. Dopo vari tentativi abbiamo realizzato un’unica immagine di texture per ciascun fondo, in cui è stato simulato lo schema di posa in Photoshop disegnando fughe molto leggere all’interno dell’immagine molto grande di un unico “minimale” di lastra. Caricando nell’editor di Second Life l’immagine alla risoluzione massima consentita abbiamo potuto ottenere un pavimento finalmente soddisfacente. In questo modo abbiamo anche potuto risparmiare sul numero di prims, e così ci siamo potuti permettere i bicchieri da cocktail sul tavolino…

Realizzare rivestimenti in ceramica su Second Life con le Pareti d’Autore DesignTaleStudio

Giovedì 6 Settembre 2007

Pareti d'Autore

Il problema fondamentale che abbiamo incontrato nell’allestimento della mostra “Meta Design” è stato quello di ricreare in modo fedele l’effetto estetico che le ceramiche DesignTaleStudio offrono nel mondo reale. Le Pareti d’Autore erano allo stesso tempo la superficie di rivestimento principale dell’ambiente e l’opera d’arte in mostra, quindi dovevano “uscire” al meglio, senza compromessi.

La maggior parte dei pavimenti e rivestimenti d’interni che vediamo su Second Life rientra in due categorie: gli “insignificanti” (superfici piatte, caratterizzate da un minimalismo “di comodo” e prive di una ricerca estetica di base), e i “grotteschi” (texture che tentano a fatica di emulare con immagini fotografiche ripetute i materiali reali, come parquet, marmi e pietre). Forse, al momento, le realizzazioni più interessanti sono quelle che utilizzano materiali semitrasparenti opachi, come grandi vetrate poco riflettenti e pannelli di plastica.

La ceramica si è rivelata ancora molto difficile da utilizzare su Second Life, ma con un po’ di fatica crediamo di essere riusciti a ottenere un risultato decisamente superiore alle aspettative. Il concetto tradizionale di ceramica, cioè la piastrella smaltata di piccolo formato, secondo noi tende a far ricadere nel grottesco, soprattutto quando la superficie è riflettente e lo schema di posa dà molto l’effetto di “griglia”. Il risultato è un murales di tante immagini uguali ripetute, in cui le qualità luminose che ha la piastrella nel mondo reale vengono ridotte a forme geometriche biancastre che si ripetono meccanicamente in modo innaturale. Con i grandi formati questo problema viene un po’ ridotto, ma rimane presente: meglio usare quindi prodotti opachi, in cui è la grafica che domina sugli effetti materici tattili e visivi.

Diverse lastre disegnate dai personaggi famosi in esposizione, come quelle di Rashid, Fiorucci e Bermudez, avevano proprio queste caratteristiche, e infatti è stato abbastanza semplice esporle in modo efficace. Diverso è il discorso per il totem di De Lucchi e soprattutto per le Pareti d’Autore DesignTaleStudio, in cui gli effetti luminosi e materici della superficie tridimensionale dovevano essere presenti. La soluzione che abbiamo escogitato è stata quella di impiegare fotografie dei prodotti in cui i riflessi siano parzialmente attenuati. Nel caso dell’opera di De Lucchi la superficie delle lastre è un’unica immagine creata in precedenza in Photoshop ritarando la luminosità globale delle foto di partenza, che era addirittura una foto “naif” scattata da noi allo scorso Design On Stage. Le Pareti d’Autore, in particolare quelle “infotografabili” perché estremamente cangianti come le Gold e le Platinum, funzionano meglio come decoro che come fondo ripetuto. Dopo essere state leggermente corrette al computer, e caricate alla massima risoluzione consentita da Second Life, viste da lontano mostrano tutta l’eleganza del loro disegno, e da vicino il fascino della loro sensibilità al tatto e alla luce.

DesignTaleStudio, Second Life e l’architettura virtuale del metaverso: alcune riflessioni

Martedì 4 Settembre 2007

Architettura virtuale nel metaverso

Un recente articolo di Stefano Bernuzzi per Archinfo fa il punto della situazione in merito allo stato dell’architettura e del design nel contesto virtuale di Second Life. Un articolo che ci ha fatto molto riflettere, di cui consigliamo la lettura a tutti i professionisti e appassionati di architettura.

Dopo aver raccontato di alcuni interessanti concorsi ed esperimenti svoltisi di recente, l’articolo passa in rassegna le principali opportunità e problematiche che caratterizzano attualmente il metaverso. Bernuzzi si lamenta di come siano ancora pochi gli architetti che si sono dimostrati in grado di cogliere le potenzialità di Second Life per la sperimentazione, la presentazione e il testing di soluzioni radicalmente creative e innovative; per non parlare, aggiungo io, della progettazione di ambienti virtuali destinati a “esperienze” tridimensionali che si compiono unicamente nel metaverso, e che non sono quindi simulacri e prototipi di situazioni “real life”. Altro problema, quanto visto finora difficilmente si discosta dagli archetipi e dai concetti dell’architettura reale, molto spesso basati su vincoli d’utilizzo che in realtà svaniscono nel mondo virtuale, sostituiti da altri. Eppure l’articolo non manca di evidenziare anche come, nella “Linden Economy” (che invece tanto virtuale non è), la progettazione architettonica e la realizzazione di edifici stia diventando una delle attività più richieste e remunerative, e quindi, in prospettiva, concorrenziali. In sostanza, bisogna darsi una mossa.

Alla luce di tutto questo, crediamo che per un’azienda che produce materiali per l’architettura e l’edilizia come la nostra, e in particolare per il suo laboratorio creativo votato per definizione alla ricerca e all’innovazione estetica di prodotto, sia essenziale porsi in un’ottica aperta e possibilista nei confronti dell’architettura virtuale. Dobbiamo sforzarci di uscire dalla nostra cultura tradizionalmente “materiale”, e provare a concepire il prodotto ceramico non più solo come oggetto tangibile (logica del “pallet”), ma anche come puro oggetto estetico (logica del “file”).

Abbiamo già parlato della fiducia che come Refin e DesignTaleStudio riponiamo nei confronti della “metaverse architecture” come terreno di sperimentazione creativa, prototipazione e presentazione di progetti. La mostra “Meta Design” è stata il nostro primo esperimento di impiego di lastre virtuali in ceramica e gres porcellanato per rivestimenti e pavimenti destinati a Second Life. Il nostro lavoro adesso procede, parallelamente all’evoluzione del motore di rendering del metaverso di Linden Labs: riteniamo infatti che solo dopo aver creato degli interni ed esterni finalmente convincenti sarà possibile elaborare nuove soluzioni davvero innovative e utili per l’architettura virtuale. Nei prossimi giorni vi esporremo alcune osservazioni in merito che abbiamo elaborato nel corso del nostro lavoro con Second Life, e che ci auguriamo potranno essere utili a tutti gli architetti che si stanno affacciando sui mondi virtuali.

Grande successo per l’inaugurazione della mostra “Meta Design” su Second Life

Giovedì 26 Luglio 2007
Video thumbnail. Click to play

Lunedì sera abbiamo inaugurato in Second Life la mostra “Meta Design” presso la Monslab Gallery Porto Venere: un’esclusiva mostra d’arte in cui è possibile visionare e acquistare virtualmente le lastre DesignTaleStudio.

Siamo soddisfatti di come è andata: in tutto è transitata all’interno del nostro spazio una trentina di avatar, e con diversi di loro ci siamo intrattenuti per una piacevole chiacchierata attraverso i nostri due “rappresentanti virtuali”, Monslab Writer e KeyraDesigner Beaumont. Ricordiamo in particolare gli incontri con LauraAnn Rossini, ZioBacco Oh, Gianfilippo Rossini, Paolo71 Dinzeo, Egisto Pera, Draikor Allen, Spilleben Mayo. Purtroppo per un problema tecnico non è stato possibile mostrare il video con le interviste, ma contiamo di poterlo inserire presto. Abbiamo anche creato un gruppo DesignTaleStudio all’interno di Second Life, che ci consentirà di mantenere i contatti con tutti gli avatar che hanno manifestato interesse verso l’iniziativa e le opere DTS.

Il video che vedete qui sopra è un breve trailer che mostra lo spazio allestito, e che stiamo distribuendo in rete. Cogliamo l’occasione di questo post anche per ringraziare pubblicamente la community di Porto Venere, che ci ospita e ci sta fornendo un grande aiuto dal punto di vista tecnico: tra gli altri AnneMarie Perenti, Franckie Benelli, Sophia Barnes, Ariannas Slade, Sirk Voom, Burb Demina.

Abbiamo deciso di procrastinare la mostra ancora fino al 9 settembre. Cliccate qui per teletrasportarvici: http://slurl.com/secondlife/Curlew%20Waters/131/203/22

Strepitoso! DesignTaleStudio su Second Life!

Venerdì 20 Luglio 2007

Anteprima DesignTaleStudio alla Monslab Gallery

DesignTaleStudio sbarca su Second Life, il gioco online che sta spopolando in tutto il mondo e sta facendo parlare quotidiani e telegiornali. Lunedì 23 luglio alle 21, infatti, si terrà l’inaugurazione della nostra mostra “Meta Design” presso la Monslab Gallery Porto Venere, uno dei luoghi più “italiani” del mondo Second Life.

La mostra vedrà esposta una selezione delle Pareti d’Autore di DesignTaleStudio, scelte tra quelle a catalogo e tra i prototipi degli autori più famosi, dallo stilista Elio Fiorucci ai designer Karim Rashid e Michele De Lucchi. “Toccando” col proprio avatar ciascuna lastra si visualizzerà una descrizione dell’oggetto, con un link alla pagina corrispondente all’interno del sito DesignTaleStudio.com. La maggior parte delle pareti sarà posta in vendita (virtuale), così che i visitatori potranno posarne degli esemplari nelle proprie abitazioni e isole. Il prezzo di vendita in Linden Dollars corrisponde a quello in Euro e ogni settimana un pezzo diverso verrà messo in promozione a un prezzo fortemente scontato. Infine, un video proiettato in streaming su un monitor al plasma mostrerà gli autori (in Real Life) che commentano le opere esposte.

Second Life è un canale dalle notevoli potenzialità per l’architettura e il design; tante aziende vi stanno entrando ma DesignTaleStudio di Ceramiche Refin è la prima ceramica che si lancia in un’iniziativa del genere, sottolineando nuovamente il forte spirito innovativo dei suoi promotori. Vi aspettiamo quindi tutti lunedì sera alla Monslab Gallery di Porto Venere! Se intanto volete farci un salto e vedere la galleria in costruzione, le coordinate sono Curlew Waters (131, 203, 22): la foto sopra è stata scattata oggi pomeriggio ad alcuni amici della community di Porto Venere che ci stanno aiutando nell’allestimento, di fronte a una composizione di lastre Platinum.