Archivio di Settembre 2007

I grandi formati in architettura: il Centro Congressi di Merida di Nieto e Sobejano

Mercoledì 12 Settembre 2007

Merida

Uno dei concetti chiave su cui lavoriamo fin dall’inizio all’interno di DesignTaleStudio è quello di “grande formato”: non a caso infatti le Pareti d’Autore sono 120×60 cm, probabilmente tra i prodotti più grandi tra quelli proposti attualmente dall’industria ceramica. Siamo convinti dell’opportunità di seguire questa strada perché secondo noi i rivestimenti di grande formato possono offrire agli architetti delle possibilità espressive inedite, consentendo loro di concepire superfici ceramiche che sfuggono in parte alla logica tradizionale della “griglia” visiva imposta dall’intersezione delle fughe tra piastrelle, e permettono di caratterizzare gli ambienti in modo unico con il solo rivestimento, anche un solo pezzo.

Sempre a proposito di grandi formati, ci siamo trovati di recente a discutere del Centro Congressi di Merida, progettato dagli architetti Nieto e Sobejano (oltre alla scheda sul sito degli architetti, vi consigliamo di guardare anche queste belle foto dell’edificio su Flickr). Il rivestimento esterno è realizzato con grandi lastre di cemento su cui è riprodotta, in negativo, una parte della pianta della città. Le lastre sono state realizzate a partire da cinque diversi calchi in gomma, tutti derivati da un’unica lastra concepita per l’occasione dalla scultrice Esther Pizarro: disposte in quattro combinazioni-base, queste lastre creano un effetto particolarissimo e inconfondibile, riuscendo a far diventare in breve tempo l’edificio uno degli emblemi dell’architettura spagnola contemporanea.

L’aspetto che ci pare più interessante, e al quale da sempre ci ispiriamo anche noi, è proprio questo tentativo di unire arte e “materia” edilizia, che ha permesso agli architetti di ottenere un rivestimento esterno assolutamente unico come effetto. E probabilmente ciò non sarebbe stato possibile utilizzando moduli di piccolo formato. DesignTaleStudio attualmente produce solo lastre per rivestimenti di interni, ma sappiamo benissimo che il gres porcellanato per le sue qualità è utilizzabile con successo anche per i rivestimenti esterni. Solitamente lo si usa come “surrogato” di marmi e pietre di cava, ma sicuramente offre potenzialità estetiche ben maggiori, ancora di più se lo paragoniamo al cemento… chissà che un giorno anche noi non arriviamo a proporre soluzioni per esterni.

Video: nel laboratorio ceramico di DesignTaleStudio

Martedì 11 Settembre 2007

Ecco un’altra anteprima del documentario su DesignTaleStudio che stiamo realizzando. Qui siamo entrati nel laboratorio di Ceramiche Refin, e abbiamo osservato i nostri tecnici al lavoro durante la realizzazione delle Pareti d’Autore.

DesignTaleStudio su Donna Moderna

Lunedì 10 Settembre 2007

Donna Moderna, il settimanale femminile più letto in Italia, ha dedicato una pagina intera a DesignTaleStudio. Nel numero di questa settimana, a pagina 173, potete trovare infatti una breve intervista a Claudio Govi, il nostro product manager, da cui il designer ceramico alle prime armi può desumere una serie di indicazioni molto utili. L’articolo ovviamente menziona anche il sito, e in particolare la possibilità di inviare disegni attraverso la sezione Partecipa.

I rivestimenti in ceramica DesignTaleStudio nella showroom Flaminia di Milano

Venerdì 7 Settembre 2007

La stanza da bagno come ambiente - fulcro della casa di oggi: spazio di decompressione e di rilassamento dove esprimere anche la propria creatività. Come personalizzare il bagno in maniera veramente unica? Uscire dalla logica del solito rivestimento ceramico? E… cosa c’entra il DesignTaleStudio in tutto questo?

In una Milano pervasa dal Design, DesignTaleStudio e Ceramiche Flaminia lanciano il loro stimolo, la loro proposta di ambiente bagno. Dalla collaborazione con Flaminia, nasce questo spazio, dove le Pareti d’Autore RMD creano un effetto cangiante e quasi “avvolgente” grazie ad un sapiente uso delle luci. Anche le pavimentazioni ed il rivestimento dei mobili sono realizzate in grès porcellanato in grande formato.

Potete vedere questa realizzazione a Milano, in via Solferino 18, presso lo Spazio Flaminia. Per maggiori dettagli e immagini consultate la scheda sulla Showroom Flaminia nella sezione Progetti.

Realizzare rivestimenti in ceramica su Second Life con le Pareti d’Autore DesignTaleStudio

Giovedì 6 Settembre 2007

Pareti d'Autore

Il problema fondamentale che abbiamo incontrato nell’allestimento della mostra “Meta Design” è stato quello di ricreare in modo fedele l’effetto estetico che le ceramiche DesignTaleStudio offrono nel mondo reale. Le Pareti d’Autore erano allo stesso tempo la superficie di rivestimento principale dell’ambiente e l’opera d’arte in mostra, quindi dovevano “uscire” al meglio, senza compromessi.

La maggior parte dei pavimenti e rivestimenti d’interni che vediamo su Second Life rientra in due categorie: gli “insignificanti” (superfici piatte, caratterizzate da un minimalismo “di comodo” e prive di una ricerca estetica di base), e i “grotteschi” (texture che tentano a fatica di emulare con immagini fotografiche ripetute i materiali reali, come parquet, marmi e pietre). Forse, al momento, le realizzazioni più interessanti sono quelle che utilizzano materiali semitrasparenti opachi, come grandi vetrate poco riflettenti e pannelli di plastica.

La ceramica si è rivelata ancora molto difficile da utilizzare su Second Life, ma con un po’ di fatica crediamo di essere riusciti a ottenere un risultato decisamente superiore alle aspettative. Il concetto tradizionale di ceramica, cioè la piastrella smaltata di piccolo formato, secondo noi tende a far ricadere nel grottesco, soprattutto quando la superficie è riflettente e lo schema di posa dà molto l’effetto di “griglia”. Il risultato è un murales di tante immagini uguali ripetute, in cui le qualità luminose che ha la piastrella nel mondo reale vengono ridotte a forme geometriche biancastre che si ripetono meccanicamente in modo innaturale. Con i grandi formati questo problema viene un po’ ridotto, ma rimane presente: meglio usare quindi prodotti opachi, in cui è la grafica che domina sugli effetti materici tattili e visivi.

Diverse lastre disegnate dai personaggi famosi in esposizione, come quelle di Rashid, Fiorucci e Bermudez, avevano proprio queste caratteristiche, e infatti è stato abbastanza semplice esporle in modo efficace. Diverso è il discorso per il totem di De Lucchi e soprattutto per le Pareti d’Autore DesignTaleStudio, in cui gli effetti luminosi e materici della superficie tridimensionale dovevano essere presenti. La soluzione che abbiamo escogitato è stata quella di impiegare fotografie dei prodotti in cui i riflessi siano parzialmente attenuati. Nel caso dell’opera di De Lucchi la superficie delle lastre è un’unica immagine creata in precedenza in Photoshop ritarando la luminosità globale delle foto di partenza, che era addirittura una foto “naif” scattata da noi allo scorso Design On Stage. Le Pareti d’Autore, in particolare quelle “infotografabili” perché estremamente cangianti come le Gold e le Platinum, funzionano meglio come decoro che come fondo ripetuto. Dopo essere state leggermente corrette al computer, e caricate alla massima risoluzione consentita da Second Life, viste da lontano mostrano tutta l’eleganza del loro disegno, e da vicino il fascino della loro sensibilità al tatto e alla luce.