Archivio di Giugno 2007

Il nuovo lusso

Venerdì 29 Giugno 2007

Ho cercato di rielaborare alcune informazioni ed opinioni che vi propongo come spunti di riflessione sul modo in cui oggi ci poniamo nei confronti degli oggetti che “ci servono” nella nostra vita quotidiana.

In un mondo che, possiamo dire banalmente, sta cambiando rapidamente e in cui in particolare la globalizzazione e la rete hanno effettivamente stravolto le leggi del mercato, sembra perdere di significato il concetto di “mercato di massa”, mentre sempre più spesso è il singolo individuo/consumatore che crea il suo micro-mercato personale.

È sempre più difficile identificare dei gruppi di consumatori dai gusti omogenei (il classico “Target” sempre citato dagli esperti di marketing) mentre l’IO, tanto caro a tutti coloro che sono o si improvvisano psicologi, è tornato sulla scena e sono effettivamente sempre più le singole persone con la loro creatività e i loro gusti ad influenzare o ispirare le aziende nella creazione di nuove proposte in tutti i campi.

Le persone sembrano oggi meno imbarazzate (o forse sono addirittura orgogliose) a mostrare se stesse nel modo esatto in cui sono e tendono a rifiutare esplicitamente (salvo poi a volte abbracciarla inconsapevolmente…. ma questa è un’altra storia) l’omologazione di massa e dunque a rifiutare, nello specifico dell’acquisto di oggetti, gli stili “pre-masticati”. Oggi in effetti la persona sceglie più autonomamente, mixa con meno imbarazzo stili differenti, sceglie la marca oggi e la snobba domani, non subisce ma osserva, raccoglie solo ciò che gli piace e, sempre più spesso, crea.
Una cosa molto interessante è anche il fatto che, grazie soprattutto a mezzi di comunicazione ormai assolutamente, potremmo dire, “sferici”, cioè non limitati territorialmente, ma neppure a livello di tutte le altre variabili, gli individui hanno sempre più spesso atteggiamenti di acquisto e di consumo che trascendono la nazionalità, l’età, le tradizioni, il livello culturale.

Per rimanere “in tema” rispetto agli argomenti trattati in questo nostro sito, mi sembra di poter dire, anche sulla base di quanto letto in giro, che i prodotti e i servizi che nella nostra mente vengono vissuti come “lusso” possono avere oggi connotati anche diversi rispetto al passato e che dunque nel “lusso” vengono annoverati anche oggetti che prima non erano accettati. Infatti oggi il lusso può essere inteso anche come:

  • non più ostentazione o status symbol, ma oggetto relazionato al singolo, e quindi che trae il proprio valore dall’esperienza unica e intensa che ciascuna persona vive attraverso l’oggetto (anche se quasi sempre basata su valori socialmente condivisi)
  • emozione unita a innovazione
  • personalizzazione, con oggetti che sono (o danno l’impressione di essere) realizzati solo per me

Sotto questa luce, si può anche dire che, almeno per alcuni, non è centrale la ricerca della perfezione perseguita dal progresso, ma rivestono crescente interesse il valore della natura, i ritmi lenti, le cose “vere” e, proprio perché tali, imperfette. I prodotti artigianali sono sempre uno diverso dall’altro, presentano sempre piccole imperfezioni o difetti che li rendono UNICI e assolutamente inimitabili.

Le persone, che preferiscono oggi non nascondere le proprie “imperfezioni” ma anzi valorizzare la propria complessità, riflettono questo atteggiamento anche in quello che acquistano. Riconoscersi in ciò che si acquista significa anche cercare la personalizzazione dell’oggetto, rifiutando, come abbiamo detto, l’omologazione, i preconcetti, gli stili “dettati” da altri, gli status symbol e, di contro, volersi esprimere e circondarsi di ciò che ci rappresenta, per condividerlo con gli altri ed arricchirsi dalla condivisione di gusti e valori personali e differenti.

DesignTaleStudio alla VI Biennale della Ceramica

Giovedì 14 Giugno 2007

Per chi sarà dalle parti di Modena nei prossimi giorni… vi segnaliamo con piacere che il Museo della Ceramica di Fiorano Modenese (presso il Castello di Spezzano, Modena) organizza la VI Biennale della ceramica che quest’anno rappresenterà in una mostra e nel relativo catalogo la creatività, la ricerca e la progettualità sul tema delle ceramiche d’architettura.

Il nostro DesignTaleStudio ha subito accettato l’invito dei curatori della mostra che ha come tema centrale: “Ceramiche universali, Progettualità contemporanea del Distretto sul tema delle ceramiche d’architettura d’Autore”.

L’edizione 2007 è incentrata sul territorio e sulle risorse di creatività e tecnologia con l’obiettivo di fare un approfondito censimento degli elementi di ricerca nel campo della progettazione delle piastrelle o - come si preferisce oggi - dei “ceramici d’architettura”. La mostra “Ceramiche Universali” offrirà uno scorcio di futuro generato dalla ricerca e dalla creatività di venti artisti e designer profondamente radicati nel territorio, ma proiettati nello spazio ormai globale di oggi. Un binomio molto interessante non trovate?

In quest’ottica trova perfetta coerenza la partecipazione di DesignTaleStudio con alcune delle sue Pareti d’Autore, lastre ceramiche decorate che superano il concetto di semplice decoro, per diventare elemento di arredo e di costruzione visiva dello spazio.

L’appuntamento per la Biennale è nella splendida sala esposizioni del piano nobile del Castello di Spezzano, inaugurazione sabato 23 giugno alle ore 17, apertura al pubblico fino al 19 agosto. Curatore dell’evento il prof. Rolando Giovannini, catalogo a cura di Giorgio Montanari. Vi aggiorneremo come sempre sull’evento con foto e commenti… a presto!

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L’uso dell’oro nella scultura di Giuliano Vangi: “Il Nodo”

Giovedì 7 Giugno 2007

Chi nelle ultime settimane ha avuto l’occasione di passare in Piazza Garibaldi a Parma non può non essersi fermato almeno un minuto a osservare le sculture di Giuliano Vangi esposte sotto i Portici del Grano.

Tra le opere esposte in Piazza (la parte principale della mostra è in Galleria San Ludovico), “Il Nodo” è sicuramente quella che attira maggiormente l’attenzione dei passanti. Si tratta di una scultura in acciaio inox e oro raffigurante due giovani, un uomo e una donna, che corrono uniti verso il futuro. E proprio l’uso dell’oro, a mio parere, è molto interessante nel contesto della nostra discussione di questo periodo nel nostro blog.

Mentre l’acciaio plasma la scultura per gli aspetti formali e plastici, rendendola molto riconoscibile grazie alla superficie estremamente luminosa e riflettente, l’oro può essere notato solo da vicino, dal momento che è usato, in piccolissime quantità, per sottolineare e impreziosire i dettagli dei volti e del velo tenuto in mano dalla ragazza. Un uso molto raffinato, quindi, quasi “spirituale”; riprendendo le parole del critico Luciano Caramel, una “rarefazione del quotidiano” ben lontana dal chiasso visivo e dall’idea di lusso sfrontato che spesso contraddistinguono gli oggetti d’oro che vediamo in giro.

È molto difficile fotografare Il Nodo, perché a ogni angolatura cambia la percezione dei colori e delle forme. Ma, forse proprio per questo, è molto facile emozionarsi e dimenticarsi del passare dei minuti quando si sta ad osservarla. Fino al 10 giugno c’è ancora tempo per vederla esposta a Parma.